
A Bocca di Magra
sono ancora oggi visibili i resti di una lussuosa villa marittima
di età romana, adagiata sul pendio del colle del Caprione
e affacciata sul suggestivo panorama offerto dalla foce del
fiume Magra. Le strutture oggi meglio conservate sono pertinenti
le terme private della dimora, tra le quali sono identificabili
un caldarium, l'ambiente preposto ai bagni caldi, le relative
strutture sottopavimentali per la diffusione dell'aria calda,
ed inoltre una piscina per la natatio.
I materiali della sala provengono da sondaggi effettuati negli
anni '50 del secolo scorso: materiale ceramico, resti di intonaco
dipinto e di pavimentazione in opus spicatum.
La Soprintendenza Archeologica della Liguria ha permesso inoltre
l'esposizione di due notevoli capitelli marmorei relativi
ad un'area porticata.
Il sito di San Vito di Marola, situato nel golfo della Spezia,
è stato individuato in seguito a sterri della seconda
metà dell'800 e degli inizi del '900 effettuati a più
riprese nel corso dei lavori del grande cantiere dell'Arsenale
Militare della Spezia. Malgrado la mancanza di documentazione
stratigrafica e di dati di scavo, possiamo ancora apprezzare
l'ottimo stato di conservazione e la raffinatezza dei reperti
conservati.