
Il secondo
livello del Museo è interamente dedicato all'esposizione
dei materiali provenienti dalla collezione privata Fabbricotti.
Carlo Fabbricotti ed il figlio Carlo Andrea, accomunati dalla
grande passione per l'arte romana, raccolsero nel corso della
loro vita numerosi reperti archeologici, rinvenuti casualmente
o in seguito a scavi da loro stessi promossi alla fine dell'800
nel territorio dell'antica Luni. I Fabbricotti ricchi industriali,
proprietari di cave di marmo nelle montagne Apuane e di vaste
estensioni di terreno nella piana che circonda la colonia,
allestirono un museo privato nella loro villa "il Colombarotto"
a Carrara, ma nel 1938 Carlo Andrea dovette vendere la raccolta
ad un Consorzio di Enti capitanato dal Comune della Spezia.
La collezione comprende svariate tipologie di oggetti, sia
per quanto riguarda il materiale che la cronologia, ma è
evidente una forte predilezione dei collezionisti per i reperti
marmorei.
In questa sala sono raccolti i marmi architettonici destinati
a rivestire le pareti, i pavimenti e i tetti dei monumentali
edifici pubblici e delle più sfarzose dimore private:
colonne, capitelli, capitelli di lesena, lastre di rivestimento,
cornici, zoccoli e mensole, decorati da incisioni e disegni
di squisita fattura, restano a documentare il niveo fulgore
dell'antica Luna, oggi ormai spogliata della primitiva bellezza.