Nella sala sono esposti i materiali pertinenti ad alcune tombe ad incinerazione provenienti dalle necropoli di Luni ed anche due sarcofagi di notevole interesse.
Nella raccolta di segnacoli funerari spiccano cippi e stele inscritti, che contengono l'identificazione onomastica del defunto e talora l'estremo commosso saluto dei parenti.
Le statue funerarie ed un leone monumentale risultano parte di imponenti sepolcri e dovevano decorare le sepolture di importanti personaggi locali.
I culti e le credenze religiose in epoca imperiale appaiono variegati ed accanto al politeismo tradizionale e ai culti civici, particolarmente sentiti localmente (dea Luna, Ercole e Silvano), si aggiungono i "misteri" giunti dall'Oriente e specialmente dall'Egitto.
Si trattava di forme religiose iniziatiche a cui si accedeva dopo una preparazione spirituale, sulla quale era necessario mantenere il segreto. La devozione tributata ad Iside dai coloni si evince da alcune sculture, in gran parte bronzetti, che raffigurano gli dei Osiride ed Api, venerato sotto forma di toro.