
I reperti
della sala, per la loro collocazione originaria, rimandano
agli edifici pubblici di Luni, ai luoghi che svolgevano, oltre
alle loro funzioni proprie, l'importante ruolo di agevolare
le relazioni e l'aggregazione fra i cittadini. Il foro, la
piazza, era il luogo deputato agli incontri, dove gli affari
pubblici e quelli privati si mescolavano con grande frequenza;
il teatro e l'anfiteatro erano gli spazi destinati ai giochi
ed alle rappresentazioni e quindi al divertimento; nella basilica
civile si svolgevano le contrattazioni commerciali e si amministrava
la giustizia; i templi erano gli edifici dove si celebravano
le cerimonie cultuali e nelle terme, non ancora individuate
a Luni, si potevano prendere bagni caldi e freddi, praticare
esercizi ginnici, farsi massaggiare ed anche tessere relazioni
sociali.
Molte sono le lucerne esposte, che si utilizzavano nell'antichità
per illuminare le case ed anche gli edifici pubblici: nei
templi, ad esempio, venivano collocate anche con la funzione
di ex-voto.
Le lampade ad olio erano generalmente realizzate in ceramica
o in bronzo e presentavano svariate decorazioni: nelle lucerne
bronzee le anse in particolar modo esprimevano l'esuberante
fantasia decorativa dell'artigiano; venivano rappresentati
animali quali ad esempio il pipistrello, simbolo della notte
contrapposto alla luce scaturita dalla lampada stessa.